31 Lug, 2007

Non mi piace Second Life

Inviato da high 17:19 | Permalink Permalink | Comments Commenti (2) | Trackback Trackback (0) | Analisi

Un amico mi ha fatto sapere la sua opinione e mi ha chiesto cosa ne pensassi:

Non mi piace Second Life

Beh, direi che sia normale: alla maggior parte della gente non piace. Ed e' anche gia' in corso un trend massmediatico decisamente contrario a Second Life: per un po' di tempo sentirete sempre spesso piu' dire "Second Life non mi piace / ha fallito". E' la fase di ritorno del pendolo: nei mesi scorsi era consueto leggere titoli di giornale e di blog che osannavano Second Life come una panacea digitale o un'opportunita' sicura di business facile.

La mia previsione e' che anche questo trend mediatico si sgonfiera' in qualche mese: nel frattempo (se la Linden Lab non incontrera' ostacoli insormontabili) Second Life continuera' ad evolversi in modo interessante.

Sottolineo il concetto di evoluzione perche' alcune critiche a Second Life mi sembrano rivolte a un oggetto monofunzionale, statico e chiuso: io vedo invece Second Life come uno strumento ancora in fase embrionale (nel corso dei mesi, i miglioramenti si notano), che puoi usare per funzioni differenti (piu' o meno interessanti) con modalita' differenti (piu' o meno condivisibili) e su cui (entro un certo limite) puoi mettere le mani se non ti piace cosi' com'e' fatto.

Ci sono certamente dei problemi: i piu' gravi sono secondo me relativi al fatto che ora come ora la Linden Lab ha troppo controllo su questo "mondo virtuale", ma gli indizi che ho trovato per ora mi hanno convinto che sia loro reale intenzione "farsi da parte" gradualmente. Solo cosi', e non con un modello chiuso come ad esempio quello di Blizzard/WorldOfWarcraft, puo' prendere davvero piede l'idea stessa di un "mondo virtuale" (in cui Linden Lab avrebbe comunque una posizione di assoluto vantaggio rispetto a chiunque altro). A sostegno di questa mia idea non ci sono solamente molte dichiarazioni della Linden Lab, ma anche diversi *fatti*: l'apertura ad altri soggetti della fase di registrazione dell'account di ingresso; la possibilita' per i proprietari di isole di gestire in prima persona eventuali abusi commessi dai propri visitatori; la tolleranza nei confronti del reverse-engineering delle loro tecnologie; la sostituzione graduale di tutti i protocolli proprietari usati con protocolli aperti.

Trovo che la maggior parte dei giudizi su SL si possano benissimo mutuare dal web.
Esempio: e' una tecnologia che puo' essere utilizzata per veicolare qualsiasi contenuto; la maggior parte dei contenuti sono creati da utenti individuali; e' in una fase tecnicamente primitiva e quindi sussistono numerosi problemi nella sua fruizione; e' un mezzo di comunicazione ancora poco esplorato e quindi e' normale che diversi tentativi di comunicazione -come quelli di svariate aziende- falliscano.

Quando ho iniziato con il web, dieci anni fa, non c'erano mica tanti contenuti interessanti. Navigare era lento e molti siti per anni si sono visti solo usando sw proprietario. Fortunatamente ero cosi' invasato per le prospettive che si aprivano che non mi e' venuto da pensare che il web non mi piacesse, e non ho smesso di usare il web. Ci sono voluti anni perche' sul web si parlasse di tutto, perche' i costi e le tecnologie diventassero accessibili anche alla casalinga di Voghera, perche' venissero sviluppati software liberi efficienti, perche' riuscissimo a mettere su dei server anche noi e a gestirli in modo autonomo. Ci sono voluti tempo, fatica e passione.

Anche oggi spesso i singoli siti web continuano a non piacermi: in quel caso vado su un altro sito, e penso
che cosi' facciano tutti. Ma non per questo penso che il web sia male (questo lo lascio scrivere ai giornali, che hanno dei motivi davvero seri per disincentivare l'usodel web al loro pubblico).

Second Life e' simile: visito "una nuova isola" e se mi piace ci faccio un bookmark, altrimenti ciao, non ci torno piu'. Ma se "quel posto" non mi piace, questo dipende da chi ha creato quel posto mettendoci quei contenuti, o dal giro di persone che lo anima - non dall'azienda che c'e' dietro second life, ne' dalle limitatezze tecniche del client o dal fatto che su altre isole vi siano presenze commerciali.

Insomma secondo me bisogna distinguere i vari piani e capire esattamente a cosa ci stiamo riferendo, capire se parliamo di qualcosa che e' connaturato a Second Life oppure no; altrimenti di rischiamo di lasciarci andare a giudizi generalizzati analoghi a quelli rivolti contro Internet da stampa e televisione, o di confondere le cose che le persone creano con gli strumenti che usano.

25 Lug, 2007

Le cavallette vanno al mare

Inviato da high 21:01 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | Diario

Ho aggiunto l'articolo Cavallette su Second Life, con il primo dei commenti apparsi. Inseriro' gli altri fra qualche giorno. Per fare spazio al "nuovo post" ho spostato i pannelli lateralmente e ho tolto quello con l'articolo piu' vecchio.

Ho parlato con gli abitanti dell'isola, e mi sono trovato d'accordo con loro sul fatto che le colate di cemento tra gli alberi (v. articolo precedente) non sono una bella cosa. Di conseguenza mi sono spostato dal fianco del vulcano verso la riva dell'isola. Ho tolto le tre pareti grigie su cui erano appoggiati in precedenza i pannelli, che ora stanno sospesi per aria.

Colloco i pannelli a un'altezza tale per cui vengano inquadrati per intero a una distanza di 4-5 metri. A questa distanza il testo risulta leggibile anche da chi non usare lo zoom.

Sto facendo delle prove con le trasparenze e ho aggiunto un pannello di tipo diverso, su cui ho messo in controluce la descrizione del piano R.

Dimenticanze a parte, tutti questi oggetti possono essere copiati liberamente (clic destro+More+Take a copy).

21 Lug, 2007

cavallette.autistici.org in 3D

Inviato da high 20:39 | Permalink Permalink | Comments Commenti (2) | Trackback Trackback (16) | Diario

Gli ultimi articoli di cavallette.autistici.org, prima fotografati con KSnapshot nella finestra di Firefox, quindi elaborati con TheGimp! e infine utilizzati in Second Life come textures. Cliccando su ogni pannello si apre il browser web per leggere l'articolo intero.

Una rudimentale freccia indica un pannello piu' piccolo con un particolare della home page della Molleindustria. Cliccandolo, si apre il browser. Uno stratagemma per cercare di risolvere il fatto che i link interni al testo non funzionano (non e' una pagina web bensi' una sua fotografia).

L'isola di Vulcano, dove si trova attualmente questo spazio (che per ora e' un esperimento personale). Non mi e' stato necessario pagare nulla ne' per entrare in Second Life ne' per avere questo spazio. Attorno non ci sono pubblicita', ne' negozi. 

http://slurl.com/secondlife/Vulcano/176/140/45

Il client di Second Life per GNU/Linux e' rilasciato sotto licenza GPL e nel mio caso funziona bene su un computer di 3 anni fa.